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Dott. Goran Arandjelovic, medico Chirurgo specializzato in Disfunzione erettile

Trattamento Disfunzione Erettile: Beneficio della PRP combinata ad Onde D’Urto

La disfunzione erettile si può affrontare e oggi con più strumenti di ieri
 

Se soffri di disfunzione erettile, non sei un caso raro e non sei senza soluzioni. È una delle condizioni più frequenti dopo i 40 anni e nella grande maggioranza dei casi si può trattare con successo.

Accanto alle terapie classiche, come i farmaci orali, da alcuni anni si parla molto di medicina rigenerativa: in particolare onde d’urto a bassa intensità e PRP (plasma ricco di piastrine). L’idea è affascinante: non solo aiutare l’erezione al momento, ma intervenire sul tessuto.

In questo articolo ti raccontiamo cosa dicono davvero gli studi scientifici più recenti, che trovi allegati in fondo alla pagina. Senza promesse miracolose, ma con una buona notizia di fondo: sono trattamenti sicuri, studiati in tutto il mondo e, nel paziente giusto, possono fare la differenza.

Che cos’è il PRP?

Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) è un preparato ottenuto a partire da una piccola quantità di sangue del paziente stesso.

Attraverso uno specifico processo di centrifugazione, il sangue viene separato e viene ottenuta una frazione plasmatica caratterizzata da una concentrazione di piastrine superiore rispetto a quella normalmente presente nel sangue.

Le piastrine contengono numerosi fattori di crescita e mediatori biologici coinvolti nei processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti.

L’utilizzo del PRP nasce proprio dall’ipotesi che questi fattori possano contribuire a stimolare i naturali meccanismi di riparazione tissutale.

Cosa sono, in parole semplici

 

Onde d’urto a bassa intensità (Li-ESWT). Una sonda appoggiata sul pene invia impulsi acustici a bassa energia. Non si tratta di un intervento: non ci sono aghi né anestesia. Nei modelli sperimentali le onde d’urto stimolano la formazione di nuovi piccoli vasi sanguigni e la rigenerazione del tessuto cavernoso. Il ciclo più usato al mondo è di circa sei sedute in un mese.

PRP (plasma ricco di piastrine). Si preleva un piccolo campione del tuo sangue, lo si centrifuga e si ottiene un concentrato di piastrine. Le piastrine contengono fattori di crescita (come VEGF, PDGF, FGF) che partecipano alla riparazione dei tessuti e dei vasi. Il preparato viene poi iniettato nei corpi cavernosi con un ago sottilissimo. Essendo materiale tuo, il rischio di reazioni allergiche o di rigetto è praticamente nullo.

Entrambe fanno parte della cosiddetta medicina rigenerativa, già usata da anni in ortopedia, dermatologia e chirurgia plastica.

 

Onde d’urto: la terapia rigenerativa più studiata e più usata

Le onde d’urto sono oggi la terapia rigenerativa per la disfunzione erettile con le evidenze più solide. In un sondaggio internazionale pubblicato nel 2025 sul World Journal of Men’s Health, che ha coinvolto 163 specialisti di 39 Paesi (Italia compresa), l’80% degli andrologi che usano la medicina rigenerativa impiega le onde d’urto. La maggioranza giudica le prove scientifiche a supporto “moderate” o “forti”.

Anche le linee guida le riconoscono:

  • Linee guida europee di urologia (EAU 2024): le onde d’urto, da sole o insieme ai farmaci orali, possono essere usate nella disfunzione erettile vascolare lieve, nei pazienti che rispondono poco ai farmaci e in chi preferisce un’alternativa alla terapia orale (raccomandazione debole).

     

  • Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS 2023): suggerisce le onde d’urto nella disfunzione erettile vascolare lieve che non risponde ai farmaci.

     

  • Società Asia-Pacifico di Medicina Sessuale: ne riconosce l’effetto sui parametri vascolari del pene e la sicurezza.

Il paziente che ne trae più beneficio è tipicamente un uomo con disfunzione lieve o moderata di origine vascolare. Per questo la selezione da parte dell’andrologo è fondamentale.

PRP: risultati incoraggianti, ricerca ancora in corso

Il PRP è più giovane delle onde d’urto, ma è già usato dal 61% degli specialisti del sondaggio internazionale. Gli studi pubblicati finora mostrano un miglioramento della funzione erettile, con alcune differenze tra uno studio e l’altro.

StudioCosa ha analizzatoRisultato principale
Poulios et al., 2021 (studio randomizzato in doppio cieco)60 uomini con disfunzione lieve-moderata, PRP contro placeboA 6 mesi il 69% dei trattati con PRP ha avuto un miglioramento clinicamente rilevante, contro il 27% del placebo
Huang et al., 2024 (meta-analisi, 10 studi, 559 pazienti)Effetto del PRP sulla funzione erettileMiglioramento del punteggio IIEF di circa 4 punti a 1, 3 e 6 mesi; aumento del flusso sanguigno nel pene
Zhou et al., 2025 (meta-analisi di 7 studi randomizzati, 660 pazienti)PRP da solo o con onde d’urtoMiglioramento significativo a 3 e 6 mesi rispetto ai gruppi di controllo, più marcato col passare del tempo
Asmundo et al., 2024 (revisione sistematica, 17 studi, 1.099 pazienti)PRP nella disfunzione erettile e nella malattia di La PeyronieBenefici da piccoli a moderati, nessun evento avverso grave

Va detto con onestà: non tutti gli studi sono concordi.
Uno studio americano (Masterson, 2023) non ha trovato differenze rispetto al placebo,
e i protocolli di preparazione variano molto tra un centro e l’altro.
Per questo le linee guida europee considerano il PRP ancora una terapia in fase di studio, da proporre con informazione completa al paziente.

Tradotto: il PRP non è una bacchetta magica, ma è un’opzione sicura con risultati promettenti, che ha senso valutare in casi selezionati e in mani esperte.

Insieme funzionano meglio?

I dati più interessanti riguardano proprio la combinazione. Nella meta-analisi di Zhou e colleghi (2025), aggiungere il PRP alle onde d’urto ha migliorato il punteggio di funzione erettile in modo significativo rispetto alle sole onde d’urto, a 6 mesi di distanza.

Non è un caso: nel sondaggio internazionale circa 4 specialisti su 10 che usano le onde d’urto le associano già al PRP. Le due terapie agiscono su meccanismi simili (nuovi vasi, riparazione del tessuto) e possono sommare i loro effetti. Gli autori stessi sottolineano che servono studi più ampi per confermarlo.

E se c’è anche una curvatura? La malattia di La Peyronie

La malattia di La Peyronie (induratio penis plastica) è la formazione di una placca fibrosa che può causare curvatura, dolore e difficoltà nei rapporti. Anche qui la medicina rigenerativa è oggetto di studio.

  • PRP con acido ialuronico (Virag et al., 2017): su 90 pazienti trattati con infiltrazioni ecoguidate, la curvatura si è ridotta in media del 40% (circa 16,5 gradi). Il 70% dei pazienti ha giudicato positivo il trattamento e non si sono verificati eventi avversi gravi. Lo studio non aveva un gruppo di controllo, quindi i dati vanno confermati.

  • Onde d’urto (Li et al., 2024, meta-analisi di 7 studi, 475 pazienti): rispetto ai controlli, più pazienti hanno ottenuto riduzione della placca e sollievo dal dolore, con una remissione completa del dolore più frequente. Sulla misura in gradi della curvatura e sulla funzione sessuale non sono emerse differenze significative.

In sintesi, nella malattia di La Peyronie le onde d’urto sono soprattutto un valido alleato contro il dolore, mentre il PRP è una prospettiva interessante sulla curvatura che la ricerca sta approfondendo.

Sono sicure? Su questo gli studi sono concordi

Se c’è un punto su cui tutta la letteratura è d’accordo, è la sicurezza. In nessuno degli studi allegati sono stati riportati eventi avversi gravi.

  • Onde d’urto: il 71% degli specialisti del sondaggio internazionale non ha mai osservato effetti collaterali. Quando presenti, si tratta di piccoli lividi transitori. Le linee guida Asia-Pacifico la definiscono una procedura sicura e ben tollerata con il livello di evidenza più alto.

  • PRP: gli effetti più comuni sono un lieve fastidio durante l’iniezione e qualche piccolo livido che scompare in pochi giorni. Negli studi randomizzati il dolore percepito non è stato diverso da quello di una semplice iniezione di soluzione fisiologica.

Sono trattamenti ambulatoriali: si torna a casa subito e alla propria vita quotidiana.

A chi possono servire, e come lavoriamo a Men and Health

La medicina rigenerativa dà il meglio quando la scegli insieme a un andrologo, non quando la compri a pacchetto. Gli stessi studi lo dicono: i risultati migliori arrivano con una corretta selezione del paziente.

Può essere una strada da valutare se:

  • hai una disfunzione erettile lieve o moderata di origine vascolare;

  • i farmaci orali funzionano poco, non li tolleri o preferisci non dipenderne;

  • cerchi un trattamento che lavori sul tessuto e non solo sul momento;

  • hai una malattia di La Peyronie con dolore o curvatura.

Nei centri Men and Health di Padova e Napoli ogni percorso parte da una visita andrologica completa, con ecocolordoppler penieno quando serve. Solo dopo aver capito la causa del problema ti proponiamo la terapia più adatta: onde d’urto, PRP, la loro combinazione o, se è meglio per te, un altro trattamento.
Ti spieghiamo con chiarezza cosa aspettarti, senza promesse che la scienza non può mantenere.

Domande frequenti

Le onde d’urto fanno male?
No. La maggior parte dei pazienti avverte solo un leggero picchiettio. Non serve anestesia.

L’iniezione di PRP è dolorosa?
Si usa un ago sottilissimo e il fastidio è breve. Negli studi randomizzati il dolore riferito è stato basso e simile a quello di una normale iniezione.

Quante sedute servono?
Per le onde d’urto il protocollo più diffuso prevede circa sei sedute in un mese. Per il PRP lo schema più comune è di due sedute nell’arco di tre mesi. Il numero esatto lo definisce l’andrologo in base al tuo caso.

Quando si vedono i risultati e quanto durano?
Negli studi i miglioramenti compaiono già dopo 1-3 mesi e tendono a consolidarsi a 6 mesi. La durata varia da persona a persona; in alcuni casi può essere utile un ciclo di richiamo.

Devo smettere i farmaci che prendo?
Non necessariamente. In molti casi le terapie rigenerative si affiancano ai farmaci orali. Ne parlerai con l’andrologo durante la visita.

Sono terapie sicure?
Sì. In tutti gli studi allegati non sono stati riportati effetti collaterali gravi, solo piccoli lividi o fastidi transitori.

Prenota una visita andrologica

Il primo passo non è scegliere una terapia, ma capire la causa. Prenota una visita nei centri Men and Health di Padova o Napoli: valuteremo insieme se la medicina rigenerativa fa per te.

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